4 maggio 2012
Quella che segue è una guida estremamente personale all'installazione
ed alla configurazione di un sistema operativo GNU/Linux
Debian
6.0 (Squeeze) con l'aggiunta del window manager
Fluxbox,
più alcuni programmi di mio gradimento.
Lo scopo principale di questo documento è quello di consentirmi di
velocizzare eventuali
future installazioni; alcune delle parti relative alla
configurazione del gestore di finestre potranno, forse, tornare utili
anche ad altri.
L'installazione avviene su di un elaboratore avente le caratteristiche
riportate nel seguente
file di testo,
tramite il primo CD della serie e con la possibilità di accedere alla
rete Internet.
1) Impostare il BIOS in modo che ricerchi un'eventuale sistema operativo a partire dall'unità CD/DVD-ROM, viceversa effettuare l'installazione tramite CD potrebbe risultare cosa assai problematica ;-)
2) Eseguire l'installazione in modalità "Graphical install".
3) Nome da assegnare all'elaboratore in questione: natalie.
4)
Accettare la partecipazione al programma statistico Debian Popularity Contest.
Maggiori informazioni sono reperibili presso:
popcon.debian.org
Comando per riconfigurare successivamente il Debian Popularity Contest:
# dpkg-reconfigure popularity-contest
5) Alla voce "Software selection" scegliere solo "Standard system utilities", in modo da installare un sistema funzionante esclusivamente da linea di comando a cui successivamente si aggiungeranno: il server grafico, Fluxbox ed alcuni programmi.
6) Una volta terminata l'installazione e riavviato l'elaboratore, riconfigurare il BIOS in modo che ricerchi un'eventuale sistema operativo a partire dal disco rigido. Questa configurazione la scelgo sia per motivi di sicurezza, blanda ma spesso efficace, sia per comodità; nel primo caso è necessario che il BIOS sia protetto con una password.
Nota: causa gusti personali, il sistema viene installato ed utilizzato in lingua inglese.
Per apportare alcune delle seguenti modifiche a GRUB 2 è necessario agire sui file /etc/default/grub e /etc/grub.d/40_custom tramite un'editor di testi (ad esempio VIM o Nano) in qualità di utente root.
Nota: nel caso in cui si scelga VIM come editor di testi, potrebbe essere
necessario dover procedere alla sua installazione tramite il seguente
comando:
# apt-get install vim
Nota: il simbolo del dollaro posto all'inizio di un comando significa che si sta agendo in qualità di utente ordinario, quello del cancelletto in qualità di utente root (l'amministratore del sistema). All'interno dei file di configurazione il simbolo del cancelletto rappresenta invece un commento ed è spesso utilizzato per disattivare delle linee di codice.
1) Impostare il tempo di avvio del kernel predefinito a 10 secondi.
Sequenza:
# vim /etc/default/grub
10
2) Impostare una risoluzione pari a 800x600 pixel per la schermata d'avvio di GRUB 2.
Sequenza:
# vim /etc/default/grub
800x600
3) Impostare la risoluzione della console a 1024x768 pixel, in modo che sia identica a quella dell'ambiente grafico (nel mio caso, appunto, 1024x768 pixel).
Sequenza:
# vim /etc/grub.d/40_custom
set gfxpayload=1024x768
4)
Eseguire il seguente comando per rendere effettive le modifiche apportate:
# update-grub2
5)
Riavviare l'elaboratore per verificare il corretto funzionamento delle nuove impostazioni:
# shutdown -r now
Personalmente preferisco avere un sistema che si avvia in modalità testuale invece che grafica, anche in questo caso un piccolo ritocco estetico si può apportare, vediamo come.
1) Aggiungere un logo al login:
# apt-get install linuxlogo
# vim /etc/inittab
-f /etc/issue.linuxlogo 38400 tty1
-f /etc/issue.linuxlogo 38400 tty2
-f /etc/issue.linuxlogo 38400 tty3
-f /etc/issue.linuxlogo 38400 tty4
-f /etc/issue.linuxlogo 38400 tty5
-f /etc/issue.linuxlogo 38400 tty6
# vim /etc/linux_logo.conf
$ linux_logo -L numero_del_logo
2) Utilizzare il programma Fortune per visualizzare un messaggio, sempre diverso, dopo il login:
# rm /etc/motd
# apt-get install fortunes-it fortunes-it-off
# vim /etc/profile
# Fortune al login della console.
echo
/usr/games/fortune
echo
3)
Riavviare l'elaboratore per ammirare la nuova estetica:
# shutdown -r now
1) Giunti a questo punto è conveniente modificare le sorgenti da cui il sistema scarica i pacchetti software, in modo da non dover più utilizzare il CD ma esclusivamente la rete Internet.
Sequenza:
# vim /etc/apt/sources.list
# Debian Squeeze
deb http://ftp.it.debian.org/debian/ squeeze main
deb-src http://ftp.it.debian.org/debian/ squeeze main
deb http://security.debian.org/ squeeze/updates main
deb-src http://security.debian.org/ squeeze/updates main
# Squeeze-updates, previously known as 'volatile'
deb http://ftp.it.debian.org/debian/ squeeze-updates main
deb-src http://ftp.it.debian.org/debian/ squeeze-updates main
# apt-get update
2)
Installare il server grafico:
# apt-get install xorg
Nota: assieme ad XOrg verrà installato anche il terminale XTerm che da ora in poi sarà utilizzato come terminale predefinito di Fluxbox.
3)
Installare Fluxbox:
# apt-get install fluxbox
4)
Finalmente possiamo avviare Fluxbox (come utente comune):
$ startx
XTerm è davvero un ottimo terminale, occupa poche risorse ed è altamente configurabile. In questo capitolo ci occuperemo proprio di quest'ultimo aspetto, ovvio.
Nota: per avviare XTerm cliccare con il tasto destro del mouse sul desktop, in modo da aprire il menu di Fluxbox, quindi scegliere Applications - Terminal Emulators - XTerm.
1) Creare il file .Xresources da cui Fluxbox leggerà i parametri di personalizzazione per XTerm.
Sequenza:
$ cd
$ vim .Xresources
XTerm*font: 9x15
(imposta la dimensione dei caratteri);
XTerm*foreground: white
(imposta il colore dei caratteri);
XTerm*background: black
(imposta il colore di sfondo);
XTerm*cursorBlink: true
(imposta il cursore in modo che lampeggi);
XTerm*cursorOnTime: 1000
(determina per quanto tempo il cursore deve rimanere visibile);
XTerm*cursorOffTime: 1000
(determina per quanto tempo il cursore deve rimanere invisibile);
XTerm*mainMenu*borderColor: white
(imposta il colore del bordo del menu principale, ctrl + tasto sinistro del mouse);
XTerm*vtMenu*borderColor: white
(imposta il colore del bordo del menu secondario, ctrl + tasto centrale del mouse);
XTerm*fontMenu*borderColor: white
(imposta il colore del bordo del menu dei fonts, ctrl + tasto destro del mouse).
2) Impostare Fluxbox in modo che all'avvio legga il file .Xresources
Sequenza:
$ cd
$ vim .fluxbox/startup
xrdb -merge ~/.Xresources &
Nota: per copiare un testo in XTerm è sufficente selezionarlo, per incollarlo
bisogna portarsi con il cursore nella zona desiderata e poi premere il tasto
centrale del mouse.
Per approfondire ulteriormente la conoscenza di XTerm vi consiglio la lettura
della relativa pagina di manuale
($ man xterm).
Nota: al termine delle modifiche è necessario riavviare il server grafico, ad esempio, eseguendo il logout tramite il menu di Fluxbox.
Ogni utente del sistema può configurare Fluxbox come più gli
aggrada agendo sui file di configurazione presenti nella
directory nascosta denominata .fluxbox, discendente della home
directory dell'utente stesso.
In questa ed in altre sezioni modificheremo proprio questi file, come del
resto abbiamo già fatto quando ci siamo occupati di XTerm.
1) Scegliere il tema grafico: attivare il menu di Fluxbox tramite il tasto destro del mouse, tra le varie voci disponibili selezionare Styles che consente di scegliere come deve presentarsi il nostro gestore di finestre preferito. Tra quelli predefiniti, il tema che più mi sfagiola (previa qualche lieve modifica) è Twice.
2) Impostare la dimensione orizzontale della barra degli strumenti.
Sequenza:
$ cd
$ vim .fluxbox/init
65
3) Scegliere quali elementi e in quale ordine, devono essere presenti nella barra degli strumenti.
Sequenza:
$ cd
$ vim .fluxbox/init
workspacename, prevworkspace, nextworkspace, iconbar, prevwindow, nextwindow, clock
4) Impostare il formato dell'orologio presente nella barra degli strumenti.
Sequenza:
$ cd
$ vim .fluxbox/init
%02k:%M
5) Eliminare le icone dei programmi dalla barra degli strumenti, dalla barra del titolo delle finestre e dai sottomenu della voce Workspaces del menu di Fluxbox.
Sequenza:
$ cd
$ vim .fluxbox/init
false
false
false
6) Portare il numero degli spazi di lavoro a cinque (si tratta dei cosiddetti desktop virtuali) e rinominarli.
Sequenza:
$ cd
$ vim .fluxbox/init
5
one,two,three,four,five
Nota: per rendere operative alcune delle modifiche mostrate, è necessario lanciare il comando Reconfigure tramite il menu di Fluxbox.
Per impostare lo sfondo del desktop in Fluxbox è necessario avvalersi di un programma esterno, io ho scelto Nitrogen.
1)
Installare Nitrogen:
# apt-get install nitrogen
2) Scegliere uno sfondo di proprio gradimento.
Sequenza:
$ nitrogen
3) Impostare Fluxbox in modo che l'ultimo sfondo utilizzato venga caricato ad ogni avvio del window manager.
Sequenza:
$ cd
$ vim .fluxbox/startup
nitrogen --restore &
Nota: ovviamente, nel filesystem in uso devono essere presenti delle immagini da utilizzare come sfondo del desktop.
Nota: questa è la prima applicazione basata sulle librerie GTK installata in questa guida ed il suo aspetto attuale potrebbe risultare un poco retrò, in un capitolo successivo (Abbellire l'interfaccia delle applicazioni grafiche) vedremo come renderlo decisamente più moderno ed attraente; inoltre, avviando Nitrogen da terminale, verrà riportato un errore (ERR: Could not load "image-loading" from icon theme, this indicates a problem with your Gtk/Gtkmm install) che troverà soluzione proprio con l'utilizzo dei nuovi temi grafici.
Nota: l'attivazione della voce Restart presente nel menu di Fluxbox causa la perdita dal desktop dello sfondo scelto, per recuperarlo è sufficente selezionarlo nuovamente tramite Nitrogen o riavviare il server grafico, ad esempio, tramite la voce Exit del menu del window manager.
Il menu predefinito di Fluxbox non è di mio gradimento, preferisco un menu personalizzato: vi sono diversi modi in cui un utente può gestire il menu, quello che segue è uno dei tanti possibili.
1) Creare un menu di base per il proprio utente.
Sequenza:
$ cd
$ cp /etc/X11/fluxbox/fluxbox-menu .fluxbox/
$ cd .fluxbox
mv fluxbox-menu menu
2) Personalizzare il proprio menu predefinito.
Sequenza:
$ cd
$ vim .fluxbox/menu
Nota: come esempio, vi allego il mio menu attuale (8 aprile 2012).
Nota: se si ha la necessità di inserire nel menu un'applicazione che deve essere
eseguita tramite XTerm è necessario utilizzare una sintassi simile a quella riportata
di seguito:
[exec] (Audio Player) {xterm -e mocp}
;
nell'esempio, il player audio MOC viene eseguito (opzione -e)
in una sessione di XTerm.
Prima di procedere con l'installazione dei vari programmi, vediamo rapidamente come rendere più gradevole ed efficente l'utilizzo della shell in qualità di utente root.
1) Attivare la colorazione per il comando ls.
Sequenza:
# cd
# vim .bashrc
export LS_OPTIONS='--color=auto'
eval "`dircolors`"
alias ls='ls $LS_OPTIONS'
alias ll='ls $LS_OPTIONS -l'
alias l='ls $LS_OPTIONS -lA'
2) Attivare il completamento automatico avanzato, utile ad esempio durante l'utilizzo di apt-get.
Sequenza:
# cd
# vim .bashrc
if [ -f /etc/bash_completion ] && ! shopt -oq posix; then
. /etc/bash_completion
fi
Nota: per rendere operative le modifiche apportate, è necessario effettuare nuovamente il login al prompt della shell come amministratore del sistema.
In questo capitolo e in alcuni dei successivi ci occuperemo della scelta e dell'installazione dei programmi da far girare sulla nostra Debian Squeeze, seguendo entro certi limiti alcune linee guida:
1) Terminale: XTerm.
Sequenza:
$ man xterm
2) Gestione dei pacchetti software: APT da linea di comando.
Sequenza:
$ man dpkg,
$ man apt-get,
$ man aptitude
3) File manager da linea di comando: semplicemente la shell Bash.
Sequenza:
4) File manager grafico: ROX Filer.
Sequenza:
# apt-get install rox-filer
Nota: anche se in apparenza può sembrare di una semplicità disarmante, ROX-Filer è in realtà ricco di funzionalità ed altamente configurabile.
5) Editor di testi da linea di comando: VIM.
Sequenza:
$ man vim
e i miei
appunti
personali.
1) Browser: Chromium.
Sequenza:
# apt-get install chromium-browser
# apt-get install ttf-liberation
1.1) Plugin Flash.
Sequenza:
# apt-get install libcurl3
$ cd /home/stefano/software
$ tar xzf install_flash_player_10_linux.tar.gz
# mv libflashplayer.so /usr/lib/chromium-browser/plugins/
chrome:plugins
nella barra degli indirizzi.
Nota: a questo punto della guida non è ancora stato installato un mixer per regolare l'audio del sistema e per questo motivo il sonoro dei filmati Flash risulterà probabilmente assente; l'argomento verrà trattato nel prossimo capitolo.
Nota: periodicamente, per motivi di sicurezza, è opportuno verificare la presenza di eventuali aggiornamenti del plugin per Flash.
Nota: il plugin appena installato è software proprietario.
1.2) Estensioni e temi: per estendere le funzionalità del browser o personalizzarne l'aspetto è possibile scaricare ed installare dei componenti aggiuntivi da alcuni siti web.
Siti web:
Estensioni che utilizzo attualmente (27 settembre 2011):
Nota: non tutte le estensioni presenti nei siti web elencati sono supportate dalla versione di Chromium presente in Debian Squeeze.
Nota: l'installazione di componenti aggiuntivi è potenzialmente pericolosa per la sicurezza del sistema, è quindi opportuno verificare periodicamente la presenza di eventuali aggiornamenti ed evitare di installare estensioni provenienti da siti web non affidabili.
1.3) Fonts per la lingua giapponese: vediamo brevemente come riuscire a visualizzare correttamente delle pagine web scritte con i caratteri del paese del sol levante.
Sequenza:
# apt-get install ttf-kochi-gothic ttf-kochi-mincho ttf-sazanami-gothic
ttf-sazanami-mincho
1.4) Integrazione con il file manager: ovvero, fare in modo che Chromium sia in grado di richiamare ROX-Filer per visualizzare la directory in cui è stato scaricato un file.
Sequenza:
# vim /usr/bin/xdg-open
rox-filer "$url"
Nota: una volta seguita la procedura indicata, per fare in modo che il browser apra direttamente i singoli file scaricati è sufficente associare in ROX-Filer le diverse tipologie di file alle relative applicazioni preferite.
2) Posta elettronica: Sylpheed.
Sequenza:
# apt-get install sylpheed
# apt-get install curl
# apt-get install sylpheed-doc
2.1) Notifica acustica: per avvisare l'utente dell'arrivo di nuove e-mail Sylpheed si avvale di programmi esterni, ad esempio Mpg123.
Sequenza:
# apt-get install mpg123
mpg123 /home/stefano/soup/email.mp3
2.2) Gestione dello spam: per gestire lo spam Sylpheed si avvale di programmi esterni, ad esempio BogoFilter.
Sequenza:
# apt-get install bogofilter
Nota: prossimamente aggiornerò questa sezione spiegando come filtrare automaticamente le e-mail spazzatura.
3) Client FTP: gFTP.
Sequenza:
# apt-get install gftp-gtk
4) Client BitTorrent: Deluge.
Sequenza:
# apt-get install deluge
1) Abilitare i repository di Debian Multimedia.
Sequenza:
# vim /etc/apt/sources.list
deb http://www.debian-multimedia.org squeeze main
# apt-get update
# apt-get install debian-multimedia-keyring
# apt-get update
# apt-get upgrade
2) Mixer audio: AlsaMixer.
Sequenza:
# apt-get install alsa-utils
$ alsamixer
$ man alsamixer
Nota: per attivare o disattivare una voce selezionata premere il tasto
[m],
usare le frecce per scorrere le voci disponibili e regolare i parametri,
premere
[esc]
per salvare ed uscire.
3) Player multimediale: Gnome MPlayer.
Sequenza:
# apt-get install gnome-mplayer
# apt-get install mplayer-doc
Nota: Gnome MPlayer è semplicemente un'interfaccia grafica per il lettore multimediale MPlayer.
3.1) Libreria DvdCss per leggere i DVD con Gnome MPlayer o altri riproduttori video.
Sequenza:
# apt-get install libdvdcss2
4) Audio Player da linea di comando: MOC.
Sequenza:
# apt-get install moc
$ mocp
$ man moc
e tasto
[h]
durante l'uso dell'applicazione.
Nota: se si chiude l'interfaccia di MOC quando un file è ancora in esecuzione la riproduzione del brano continuerà sino alla sua naturale conclusione, per evitare ciò è sufficente mettere in stato di pausa il programma prima di arrestarlo.
4.1) Creare una configurazione d'avvio personalizzata.
Sequenza:
$ cd
$ vim .moc/config
Nota: dopo aver creato o modificato la configurazione personale di MOC, prima di avviare nuovamente
il programma, è opportuno accertarsi che non vi siano sue istanze in esecuzione in background
tramite il seguente comando che eventualmente si occuperà di terminarle:
$ killall mocp
5) Convertitore ed estrattore di formati multimediali: FFmpeg.
Sequenza:
# apt-get install ffmpeg
$ man ffmpeg
6) Estrattore di file audio dai CD: Asunder.
Sequenza:
# apt-get install asunder
# apt-get install lame
$ man asunder
7) Programma per masterizzare: Wodim.
Sequenza:
# apt-get install wodim
$ man wodim
e la guida introduttiva dei
Debianizzati.
7.1) Creare degli alias: per velocizzare e facilitare l'uso di Wodim è conveniente creare degli alias per le operazioni più comuni.
Sequenza:
$ cd
$ vim .bash_aliases
# Alias per Wodim
alias audio-cd="wodim -audio -pad speed=8"
alias iso-cd="wodim speed=8"
$ audio-cd *.wav
$ iso-cd debian-6.0.4-i386-CD-1.iso
Nota: attualmente uso il masterizzatore solo per creare cd audio e testare qualche distribuzione, se in futuro dovessi avere ulteriori esigenze aggiungerò altri alias.
Nota: per poter usufruire delle modifiche apportate al file .bash_aliases è necessario riavviare il terminale o la console su cui gira la shell che si intende utilizzare.
1) Visualizzatore d'immagini: GPicView.
Sequenza:
# apt-get install gpicview
$ man gpicview
2) Editor d'immagini: GIMP.
Sequenza:
# apt-get install gimp
# apt-get install gimp-help-en
3) Cattura schermo: Scrot.
Sequenza:
# apt-get install scrot
$ man scrot
Nota: anche GIMP offre la possibilità di effettuare gli screenshots del desktop ma personalmente trovo che la combinazione di Scrot con GPicView o lo stesso GIMP, a seconda delle necessità, sia decisamente più efficace. Insomma, come sempre, ci vuole un pizzico di fantasia nel combinare i comandi tra loro; per approffondire l'argomento, oltre alla relativa man page, vi consiglio di consultare il mio menu di Fluxbox cercando i comandi relativi a Scrot.
4) Selettore di colori per il desktop: GColor2.
Sequenza:
# apt-get install gcolor2
$ man gcolor2
1) Editor di testi: Geany.
Sequenza:
# apt-get install geany
2) Word processor: AbiWord.
Sequenza:
# apt-get install abiword
Nota: alcuni collegamenti del menu Help risulteranno non disponibili.
3) Foglio di calcolo: Gnumeric.
Sequenza:
# apt-get install gnumeric
# apt-get remove evince evince-common
# dpkg --purge evince
Nota: alcuni collegamenti del menu Help risulteranno non disponibili.
4) Visualizzatore di documenti: ePDFView.
Sequenza:
# apt-get install epdfview
$ man epdfview
5) Gestione delle finanze personali: HomeBank.
Sequenza:
# apt-get install homebank
Nota: alcuni collegamenti del menu Help risulteranno non disponibili.
6) Calcolatrice scientifica: Galculator.
Sequenza:
# apt-get install galculator
7) Calendario: Osmo.
Sequenza:
# apt-get install osmo
$ man osmo
8) Sistema di stampa: Cups.
Sequenza:
# apt-get install cups
Nota: quando richiesto, inserire username e password dell'amministratore di sistema. Per un corretto funzionamento di Cups è necessario che i cookies e javascript siano abilitati nel browser.
1) Gestione degli archivi: Tar.
Sequenza:
$ man tar
Nota: per gestire gli archivi compressi Tar si avvale di GZip e Bzip2.
2) Gestione dei file compressi con estensione .gz: GZip.
Sequenza:
$ man gzip
3) Gestione dei file compressi con estensione .bz2: BZip2.
Sequenza:
# apt-get install bzip2
$ man bzip2
Nota: se, come in precedenza consigliato in questa guida, sì utilizza il file manager ROX-Filer BZip2 risulterà già installato.
4) Gestione dei file compressi con estensione .zip: Zip e UnZip.
Sequenza:
# apt-get install zip unzip
$ man zip,
$ man unzip
Nota: se, come in precedenza consigliato in questa guida, sì utilizza il file manager ROX-Filer UnZip risulterà già installato.
5) Sincronizzare data ed ora del sistema operativo con dei server su Internet: NTP.
Sequenza:
# apt-get install ntp
$ man ntpd
6) Gestione dei servizi caricati all'avvio del sistema: Sysv-rc-conf.
Sequenza:
# apt-get install sysv-rc-conf
$ man sysv-rc-conf
Nota: prima di utilizzare Sysv-rc-conf è fondamentale avere una discreta conoscenza sul significato dei vari servizi, al fine di evitare di ritrovarsi con un sistema che non si è più in grado di avviare e/o usare correttamente.
7) Programma antivirus: ClamTk.
Sequenza:
# apt-get install clamtk
Nota: il motivo per cui ho deciso di installare un software antivirus su GNU/Linux è legato al fatto che mi capita sovente di condividere file con persone che utilizzano altri sistemi operativi e non mi va di mandare in giro potenziali schifezze che possano arrecare dei danni.
1) Temi ed icone: al fine di rendere più gradevole e moderna l'interfaccia delle applicazioni grafiche è conveniente installare e configurare alcuni pacchetti dedicati.
Sequenza:
# apt-get install gnome-themes gnome-icon-theme
$ cd
$ vim .gtkrc-2.0
gtk-theme-name="Clearlooks"
gtk-icon-theme-name="gnome"
Nota: per visualizzare un elenco dei temi disponibili digitare da terminale:
ls /usr/share/themes.
Io ho scelto il tema Clearlooks di Squeeze con le icone di GNOME (in realtà
quelle per Lenny che mi sono procurato a parte).
Nota: per vedere i cambiamenti apportati su eventuali applicazioni grafiche in esecuzione è necessario riavviarle.
2) Impostare globalmente lo stile per le toolbar delle applicazioni.
Sequenza:
$ cd
$ vim .gtkrc-2.0
gtk-toolbar-style=GTK_TOOLBAR_ICONS
Opzioni:
GTK_TOOLBAR_ICONS
GTK_TOOLBAR_TEXT
GTK_TOOLBAR_BOTH
GTK_TOOLBAR_BOTH_HORIZ
Nota: per vedere i cambiamenti apportati su eventuali applicazioni grafiche in esecuzione è necessario riavviarle.
In Fluxbox esistono alcune scorciatoie da tastiera predefinite per gestire le finestre e gli spazi di lavoro ma altre se ne possono facilmente aggiungere, ad esempio, per lanciare i programmi che si utilizzano più spesso.
1) Modificare ed aggiungere nuove scorciatoie.
Sequenza:
$ cd
$ vim .fluxbox/keys
Sintassi:
Nota: come esempio, vi allego il mio file keys attuale (31 ottobre 2011).
Nota: per utilizzare le modifiche apportate lanciare il comando Reconfigure tramite il menu di Fluxbox.
In questo capitolo ci occuperemo di prendere degli accorgimenti al fine di facilitare la gestione di alcuni dispositivi usb da linea di comando (chiavette, macchine fotografiche digitali, etc.).
1) Abilitare gli utenti comuni all'utilizzo delle periferiche usb.
Sequenza:
# mkdir /media/mp3 /media/mix
# vim /etc/fstab
/dev/sdb /media/mp3 auto rw,user,noauto 0 0
/dev/sdb1 /media/mix auto rw,user,noauto 0 0
$ mount /media/mp3
$ umount /media/mp3
$ mount /media/mix
$ umount /media/mix
Nota: nel mio sistema è presente un solo disco rigido (/dev/sda) suddiviso in due partizioni, una primaria (/dev/sda1) ed una logica (/dev/sda5). Per questo motivo il lettore mp3 (non partizionato) viene identificato semplicemente come /dev/sdb, mentre chiavetta e macchina fotografica (entrambe partizionate) come /dev/sdb1.
Nota: le modifiche apportate in questo capitolo consentono di montare e smontare i dispositivi anche per via grafica, ad esempio, tramite il file manager ROX-Filer.
A fine giornata, prima di spegnere l'elaboratore, mi sfagiola fare un poco di pulizia eliminando tutti quei dati ormai inutili accumulati durante le ore di lavoro; per questo motivo ho creato un banale script bash denominato privacy script.
1) Creare lo script.
Sequenza:
$ cd /home/stefano/natalie
$ vim privacy_script.sh
#! /bin/sh
# Utente stefano
rm -R /home/stefano/.adobe/* 2> /dev/null
rm -R /home/stefano/.macromedia/* 2> /dev/null
rm /home/stefano/.bash_history 2> /dev/null
rm /home/stefano/.recently-used.xbel 2> /dev/null
rm -R /home/stefano/.thumbnails/* 2> /dev/null
# Utente root
rm /root/.bash_history 2> /dev/null
2) Analisi dello script.
Analisi:
#! /bin/sh:
tutti gli script bash devono cominciare con questo codice;
rm -R /home/stefano/.adobe/*:
questa e la successiva riga di codice eliminano tutti i file che
automaticamente vengono memorizzati sul disco rigido, relativi ai
siti web in cui è stato eseguito un filmato con tecnologia Flash;
rm /home/stefano/.bash_history:
elimina il file cronologico della shell per l'utente stefano;
rm /home/stefano/.recently-used.xbel:
elimina la cronologia, dalle singole applicazioni, dei file aperti durante l'uso
dell'elaboratore (copre molti programmi ma non tutti);
rm -R /home/stefano/.thumbnails/*:
elimina le anteprime grafiche dei file che vengono create da alcuni programmi,
principalmente i file manager e quelli per la gestione delle immagini;
rm /root/.bash_history:
elimina il file cronologico della shell per l'utente root;
2> /dev/null
posto alla fine di ogni riga, serve ad evitare che venga visualizzato
un messaggio di errore nel caso in cui uno degli elementi da eliminare
non esista perché, ad esempio, non ancora ricreato dall'ultima volta in cui
è stato eseguito lo script.
3) Rendere il file privacy script eseguibile.
Sequenza:
$ cd /home/stefano/natalie
$ chmod +x privacy_script.sh
4) Creare un alias per facilitare l'esecuzione dello script.
Sequenza:
# cd
# vim .bashrc
alias privacy="/home/stefano/natalie/privacy_script.sh"
Nota: lo script va eseguito come utente root ed i percorsi vanno adeguati al proprio sistema.
Nota: per poter usufruire delle modifiche apportate al file .bashrc è necessario riavviare il terminale o la console su cui gira la shell che si intende utilizzare.
Ed eccoci finalmente giunti all'ultimo capitolo :-)
In futuro effettuerò probabilmente ulteriori aggiornamenti ma la struttura rimarrà
sostanzialmente questa; inoltre, con l'uscita della nuova versione stabile di Debian (Wheezy)
realizzerò una revisione completa in modo da adeguare i contenuti all'evoluzione del
sistema operativo.
Per concludere non mi rimane che mostrarvi un paio di screenshots del mio desktop
in modo che possiate avere una seppur minima idea del risultato finale e ringraziare tutti
coloro che mi hanno inviato una e-mail inerente a quanto scritto in questa guida.
Alla prossima ;-)